TEATRO - "The Coast of Utopia" al Teatro Argentina
In scena, fino al 29 aprile, la trilogia diretta da Marco Tullio Giordana.
27.04.2012 - Sara Benvenuto
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Marco Tullio Giordana porta in scena al teatro Argentina la trilogia "The coast of utopia" di Tom Stoppard, colossal sulle utopie rivoluzionarie ambientato nella Russia zarista del 1850.
Spettacolo mai prodotto nell'antico continente, una sfida per il teatro italiano magistralmente raccolta dal regista cinematografico Marco Tullio Giordana che,con il suo stile aderente alla realtà dei fatti, racconta con sentimento poesia le storie dei protagonisti.
Salvataggio. Ultimo capitolo della trilogia, i rivoluzionari in esilio si guardano indietro e dalle loro discussioni emergono le ideologie,i punti di vista e le posizioni assunte per declinare la rivoluzione. Dai vari dibattiti si delineano possibili forme di società alternative: sono gli anni della rivoluzione francese, dell' imminente unificazione italiana, dell'abolizione della servitù della gleba, gli anni in cui gli assetti politici saltano e si pensa alla ricomposizione.
Dopo un anno passato in Francia Aleksandr Herzen si rende conto della vile corruzione che regna nella città di Parigi, decide così di trasferirsi con tutta la famiglia a Londra, meta di molti esuli politici, città nota per tolleranza e libertà di espressione. Qui la casa dell'intellettuale russo diventa punto d'incontro e di discussione, ma anche scenario di drammi familiari e intrecci amorosi. Non mancano momenti in cui Herzog si lascia andare a monologhi sinceri ed accorati sulla condizione umana,sebbene i toni melodrammatici vengano smorzati dallo humor del suo vecchio amico Nikolaj Ogarev, che,con filosofia e spirito, riesce ad accettare perfino la storia d'amore tra la moglie Natasha e il vecchio amico Aleksandr, ritrovandosi a vivere tutti insieme sotto lo stesso tetto.
Nella dimora dell'esule russo troviamo anche Vissarion Belinskij ,lo scrittore Ivan Turgenev e l'anarchico Bakunin,fermamente convinto della necessità di destituire qualsiasi tipo di autorità e di controllo sociale per la liberazione totale dell'uomo attraverso l'abolizione dello stato. Il male del popolo è la gerarchizzazione sociale e l'imposizione di un ordine prestabilito. Nonostante il profondo affetto che lo lega all'amico anarchico Aleksandr Herzen trova tutto ciò utopico. Il suo scetticismo matura di giorno in giorno, la sua analisi si fa sempre più lucida e razionale, tuttavia ancora si lascia persuadere da qualche iniziativa rivoluzionaria. Accetta di buon grado di finanziare a Londra una stampa libera polacca e russa: per la prima volta del materiale rivoluzionario russo potrà essere distribuito senza rischi di censura. Vera gioia per l'intellettuale il quale, incallito sostenitore di un socialismo comunitario e di un progressivo cambiamento pacifico, sarà contento di affermare "ha vinto la penna, non la violenza" al momento dell'abolizione della servitù della gleba.
La rivoluzione è utopia. Utopia necessaria. Ciclicamente l'uomo è pervaso da un istinto rivoluzionario, convinto di poter sovvertire la sua condizione di oppresso. Usciti dall'età dell'oro dobbiamo riconquistarci la libertà. Ma mai nessuna rivoluzione fu così estrema e condivisa da portare ad un cambiamento radicale e determinante dell'assetto politico. Anche un solo miglioramento del meccanismo politico che ci governa tiene in gioco la macchina che continuerà ad esistere, afferma Herzog. Vista da questa ottica la rivoluzione è si utopica, ma anche necessaria. Se infatti ci attenessimo al normale scorrimento degli eventi senza opporre resistenza,seppur solo morale e ideologica, questo ciclo non ci investirebbe di volta in volta e il meccanismo scorrerebbe inesorabile senza inceppi.
Come nella politica così nella vita. Il perfetto intrecciarsi dei due mondi rende i protagonisti delle vicende così umani e così vicini a noi da condurci nella continua ricerca di un' utopia reale.
Viaggio-Naufragio-Salvataggio
di Tom Stoppard
regia Marco Tullio Giordana
con (in ordine alfabetico):
Andreapietro Anselmi, Ludovica Apollonj Ghetti, Francesco Biscione, Giuseppe Bisogno, Roberta Caronia, Paola D'Arienzo, Luigi Diberti, Denis Fasolo, Selene Gandini, Corrado Invernizzi, Erika La Ragione, Luca Lazzareschi, Sara Lazzaro, Tatiana Lepore, Alessandro Machia, Bob Marchese, Giorgio Marchesi, Valentina Marziali, Marit Nissen, Davide Paganini, Fabrizio Parenti, Irene Petris, Odette Piscitelli, Marcello Prayer, Edoardo Ribatto, Gabriella Riva, Nicolò Todeschini, Sandra Toffolatti, Giovanni Visentin
e con la piccola Angelica Barigelli
e con la Fisarmonicista Marit Nissen (VIAGGIO)
scene e luci Gianni Carluccio
costumi Francesca Sartori, Elisabetta Antico
musiche Andrea Farri
traduzione di Marco Perisse e Marco Tullio Giordana
regista collaboratore Daniele Salvo
organizzazione generale PAV
ufficio stampa ZACHAR Patrizia Cafiero & Partners
fotografo Fabio Lovino
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