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Cinema News: Rai 4, una nuova rete televisiva per i giovani

21.07.2008 - Marco Bolsi



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E’ da qualche giorno che facendo zapping tra i canali della Rai si assiste a spot diversi che pubblicizzano la creazione di una nuova rete. Con immagini divertenti, come i tre hamburger che cuociono sulla griglia, a cui se ne aggiunge un quarto, si vuole promuovere la nascita di un’altra farfallina, questa volta color bouganville. Stiamo parlando del nuovo canale del digitale terrestre, Rai 4, pensato apposta per un pubblico giovane, attento ai cambiamenti e alle novità che lo circondano. L’obiettivo su cui si punta è trasformare il concetto tradizionale di televisione, intesa come un medium generalista, affidandole un ruolo interazionale, aperto cioè alle iniziative di chi vuole proporre soluzioni ed esperienze nuove. Gli spettatori, da normali fruitori del mezzo televisivo, si trasformeranno in autori e il web giocherà un ruolo importante in questa nuova stagione all’insegna della multimedialità.  
Carlo Freccero, il presidente di Raisat, ha esposto il palinsesto provvisorio della rete: la prima serata vede susseguirsi film d’autore (Million dollar baby, Final destination, Frequency), mentre la fascia oraria successiva dà largo spazio alle serie televisive made in USA (Day Break, Six degrees, What about Bryan, Codice Matrix e Veritas). Per non parlare poi di reality, cartoni animati e classifiche musicali. Un amalgama non certo impressionante se paragonata alla programmazione degli altri canali; ma è sicuramente un buon inizio per una tv sperimentale che si rivolge non più al pubblico, concepito come massa informe, ma ai pubblici che si differenziano per fattori socio-culturali come il sesso, l’età e la provenienza geografica. Persone che non ricevono solo informazione, ma la fanno anche, attraverso video, immagini, reportage che testimoniano le loro esperienze di vita da condividere con gli altri; un nuovo modo, più moderno, di intendere la parola giornalismo, grazie anche alla diffusione di cellulari che in un attimo consentono di collegarsi alla rete e di condividere file, dati e informazioni in una community globale.
Un altro progetto ambizioso è la realizzazione di fiction a basso costo, di carattere alternativo, come l’innovativa “In Treatment” serial trasmesso da HBO, basato su un format israeliano che racconta le vicende dello psicoanalista Paul Weston e dei pazienti che ha in cura. Si tratterebbe di un adattamento tutto italiano in direzione dei giovani e della serialità dei prodotti del mercato.
Intanto da lunedì, inizio ufficiale di programmazione di Rai 4, è possibile guardare il nuovo canale anche dal satellite, ma ancora non è stato precisato se si tratta di una mossa per sponsorizzare l’evento, oppure di una semplice mancanza di copertura del segnale da parte del digitale terrestre. Infatti basta risintonizzare il proprio ricevitore, facendo una nuova ricerca canali, benchè questa procedura non garantisca a pieno la possibilità di visualizzarlo. Problemi tecnici a parte, la Rai pensa in grande: per il 2009 è prevista la nascita di Rai 5 ma ancora poco si conosce circa il suo palinsesto: si è parlato di promuovere il Made in Italy e gli approfondimenti sui lavori in Parlamento. L’obiettivo finale è di aumentare gli ascolti del 40% e di raddoppiare gli introiti pubblicitari.
In attesa di conoscere il colore della nuova farfallina (forse gialla ?) aspettiamo i risultati della sfida globale lanciata per conquistare il mercato.



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