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martedì 09 febbraio 2010

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Recensione : Ossi Duri - Scadenza Perfetta

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Titolo: Scadenza Perfetta
Artista: Ossi Duri
Etichetta: Lazarimus
Anno di uscita: 2009
Genere: Art Rock
Voto: 8,5

 

Mai sentito parlare di Art Rock? Sotto questo nome si nascondono una miriade di sottogeneri molto diversi tra loro, che però hanno in comune lo sforzo di “evolvere” la musica: il tentativo è quello di superare la classica forma-canzone per approdare alla complessità e alla profondità tipica del jazz, della musica sinfonica e delle nuove musiche d'avanguardia. Un bel calderone, insomma, che infatti comprende sia artisti dichiaratamente sperimentali e di nicchia (Frank Zappa su tutti, ma anche i nostranissimi Elio e le Storie Tese) che personaggi mainstream come i Genesis (soprattutto il progressive rock di “Selling England by the pound”) , i Pink Floyd (“Atom Hearth Mother”) e gli Emerson, Lake&Palmer.
Gli Ossi Duri si inseriscono nel solco di Frank Zappa, sfornando un album strumentale che si può banalmente definire “bello” con tutte le sfaccettature che questo aggettivo comporta: molto curato, mixato con minuzia (e malizia), questo disco sarà sicuramente una manna per tutti coloro che riescono a divertirsi ascoltando musica. Potremmo quasi definirlo un'antologia musicale, poichè nel giro di cinquanta minuti veniamo catapultati dal seducente jazz di “Song for Villa” alla chitarra in stile Eddie Van Halen di “Kentucky Fried Chicken”, passando per la techno (“Skadance”) e arrivando infine a un palese tributo a Frank Zappa (“Wedding”).
A tutti i veterani che si accingeranno a questo ascolto impegnativo e piacevole allo stesso tempo non potrà certo sfuggire la bravura di questi ragazzi, che sfoggiano una tecnica e una sicurezza assai rare in questi tempi di pop e “tochio tel”. Impressionante, poi, apprendere dal retro del cd che “le tracce 3,4 e 6 sono state registrate in presa diretta”.
Arrangiamenti mai banali, e ci mancherebbe, e idee brillanti come il flauto “rubato” ai Jethro Tull sono poi un valore aggiunto per un lavoro che merita di essere ascoltato e apprezzato. Solo per citare l'ultima traccia, dopo questo ascolto viene davvero da dire che “la musica non ha scadenza”.

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Commenti

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simo superpatata
20.11.2009 - 13:08
questo album è un autentico capolavoro!