Cape Farewell: art and climate change
fino al 23 ottobre 2009
21.10.2009 - Elisa Suplina
Prendete un gruppo di esploratori, scienziati, artisti e letterati; portateli in un luogo incredibile, dove il tempo sembra essersi fermato, dove la natura è l'unica vera protagonista; fateli confrontare con un mondo lontano, sconfinato, quasi surreale. Ne uscirà Cape Farewell: la risposta culturale odierna ai cambiamenti climatici. Un'esperienza realizzata con l'appoggio di partner, associazioni e fondazioni. Studiosi, esperti e creativi che condividono un progetto unico. La convinzione che hanno è che il deterioramento che subisce il nostro pianeta dipenda essenzialmente da noi tutti; al tempo stesso però credono fermamente che gli artisti siano tra i più capaci per stimolare una riflessione nelle persone su cosa sia l'Artico, come fosse in passato e quanto di quel mondo incredibile si stia oggi perdendo. La creatività si fa portavoce di una realtà difficile e debole, di una terra sfruttata e incapace di reagire all'attacco dell'uomo, e al tempo stesso diventa strumento di comunicazione e di allerta per tutti coloro che stanno dimenticando il grido della natura. Cape Farewell è un'organizzazione benefica, guidata da David Buckland, che persegue l'obiettivo di smuovere gli animi e rivitalizzare l'attenzione sull'ambiente e sull'Artico in particolare, troppo spesso sopita. Le parole di Albert Einstein si fanno motore e ispirazione nel lavoro che questa organizzazione inglese svolge sin dal 2001: "non si può risolvere un problema con lo stesso modo di pensare che ha provocato il problema". La proposta che ne deriva dunque è un programma di attività ed eventi artistici realizzati direttamente attraverso le spedizioni artiche effettuate dai diversi collaboratori. La mostra organizzata presso l'Auditorium Parco della Musica di Roma in occasione del Rome Film Festival vuole essere un punto di incontro, di condivisione e di rinnovato impegno sul bene prezioso di un paesaggio che stiamo distruggendo. L'entusiasmo riposto in queste traversate tra i ghiacci è appena immaginabile attraverso i lavori, i quadri, le foto ed i video esposti. Ci si perde immancabilmente nelle immagini proposte. Un piccolo spazio che racconta tantissimo: racconta la vita, la natura, il silenzio, il candore ... Lo spettacolo che si apre davanti agli occhi è quello di un paradiso incantato, di una parte di mondo che non possiamo non amare da subito, che commuove e lascia senza fiato. L'appuntamento si arricchisce con una serie di incontri tenuti dai viaggiatori e dagli artisti aderenti a Cape Farewell che discuteranno con i più curiosi di educazione, architettura, film, musica ed arte.
14 - 23 ottobre 2009
Auditorium Parco della Musica - Spazio Hag, viale Pietro de Coubertin - Roma
14 ottobre: ore 17.30 - 22.00
15 - 23 ottobre: ore 9.00 - 22.00
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