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Hiroshige - Il Maestro della Natura

Fino al 7 giugno 2009

01.04.2009 - Giuliana Caprioglio



Image Hosting by Picoodle.com  Una coppia di anatre in un corso d'acqua, un gufo su un acero sotto la luna piena, lepri sull'erba, cavalli sotto un salice: ecco i protagonisti dell' "arte fluttuante" (ukiyoe) di Utagawa Hiroshige (1797-1858), l'ultimo maestro della scuola incisoria che dominò l'arte nipponica dalla metà del Seicento fino al Novecento. Duecento stampe policrome che raccontano il forte legame dell'artista con la natura, rappresentata e celebrata in ogni sua espressione. Nato da un padre samurai funzionario dei vigili del fuoco, Hiroshige a tredici anni ne ereditò la carica che però presto cedette. Ma grazie alla rendita ereditata, egli fu relativamente libero di dedicarsi alla sua passione artistica. La sensibilità shintoista di Hiroshige lo portò a soffermarsi su elementi e atmosfere naturali non convenzionali, realizzando un tipo di arte che non era destinata al grande pubblico ma alla contemplazione privata. Nelle sue opere compaiono anche scene di vita umana, per la prima volta considerate degne di essere rappresentate: i mercati del pesce e del riso, la fiera estiva dei cavalli, le feste popolari. Gli esseri umani sono rappresentati con vitalità, ironia e spontaneità.

Immagini che fanno il giro del Giappone divenendo popolarissime e andando ad alimentare la passione dei giapponesi per i viaggi verso il proprio paese. Le stampe di Hiroshige vengono usate come cartoline che raffigurano i luoghi più belli del Giappone specialmente in un epoca come quella Tokugawa di forti restrizioni in fatto di contatti con gli altri paesi.

Ogni anno ad agosto un corteo partiva da Edo (Tokyo) per portare cavalli in dono all'imperatore che risiedeva a Kyoto. Il viaggio era diviso in 53 tappe. Nel 1832 Hiroshige fece parte di questa delegazione che percorreva la via del Tokaido e raccontò con le sue illustrazioni questa avventura, dando così vita all'opera che lo rese celebre in tutto il paese: le "Cinquantatrè stazioni di posta del Tokaido".

Giapponesi "che vivono nella natura come se loro stessi fossero dei fiori" scrisse Van Gogh per descrivere la capacità unica degli artisti come Hiroshige di penetrare il sentimento della natura. Erano anni in cui la passione per l'arte giapponese si diffondeva in Europa, soprattutto a Parigi, influenzando gli artisti impressionisti e post-impressionisti. In mostra sono pertanto presenti anche tre riproduzioni di quadri di Van Gogh ispirati ai disegni di Hiroshige.

L'allestimento della mostra, un percorso in un giardino giapponese, i giochi di luci diurne-notturne, le porte-paravento e la diffusione di suoni e rumori, calano il visitatore in un'atmosfera di riconciliazione con la natura.

Nell'arte di Hiroshige si coglie il perfetto equilibrio dell'uomo con il creato e la consapevolezza di esserne anch'egli parte. Un'immagine dell'uomo, della natura e del Giappone che contrasta fortemente con le cruente immagini delle balene issate sulle baleniere giapponesi.

 

HIROSHIGE - Il Maestro della Natura

17 marzo - 7 giugno 2009

VIA DEL CORSO, 320 - ROMA

tel: 06 - 6786209

Orari: 
Martedì - Domenica, dalle 10,00 alle 20,00. 
L'entrata è consentita fino alle ore 19,15. Lunedì chiuso

BIGLIETTI: 

Intero € 9,00. 
Ridotto € 7,00
. Scuole € 4,00

http://www.museodelcorso.it/dove.pl

 

SEI INCONTRI DI CULTURA TRA GIAPPONE E OCCIDENTE: SENTIMENTO PER LA NATURA, CERIMONIA, ARTE E ARCHITETTURA.

OGNI GIOVEDì ORE 18.00, 
Sala Rossa, II piano, Palazzo Cipolla, Fondazione Roma Museo, Via del Corso 320.
INGRESSO GRATUITO - fino ad esaurimento posti.

In occasione della mostra Hiroshige. Il maestro della natura una serie di conferenze ed eventi collaterali, tenuti da studiosi ed esperti, che mirano alla scoperta del sentimento che lega il popolo giapponese alla natura, trovando massima espressione nell'arte, nell'architettura e nelle discipline come la cerimonia del té.

GIOVEDì 2 APRILE

Gian Carlo Calza
, Prof. di Storia dell'arte dell'Asia Orientale, Università Ca' Foscari Venezia
. Hiroshige. Il maestro della natura. 
L'incontro introduce alla mostra e alla poetica di Hiroshige come maestro della natura e del paesaggio nell'ukiyoe, le immagini del mondo fluttuante. Ma ne evidenzia anche il suo apporto come diffusore di un sentimento religioso del rapporto con la natura e nazionale della conoscenza unitaria della sacra terra del Giappone.

GIOVEDì 16 APRILE


Rossella Menegazzo, 
Responsabile scientifico progetti
, The International Hokusai Research Centre. 
Il vedutismo di Hiroshige nella prima fotografia giapponese
Con questo intervento in mostra presenta per la prima volta lo stretto connubio tra la prima fotografia di paesaggio e luoghi celebri giapponese e la tradizione delle immagini di luoghi celebri nell'ukiyoe. Con particolare riferimento alle vedute di Hiroshige, che più di ogni altro influenzò lo sguardo dei primi fotografi in Giappone.

GIOVEDì 23 APRILE


Michiko Nojiri, 
Diretttrice del Centro Urasenke della cerimonia del té, 
La cerimonia del té (dimostrazione). 
In Giappone il semplice gesto del bere una tazza di tè si è trasformato in un'intensa esperienza estetica, che si esprime nel rito del tè. Esso richiede distaccata padronanza di sé e la consapevolezza che ogni azione esprime se stessi. La maestra Nojiri ci condurrà dentro questo affascinante mondo, un altro modo attraverso cui il popolo giapponese esprime il proprio sentimento religioso.


GIOVEDì 30 APRILE


Lucia Borromeo
, Responsabile culturale FAI
, Il paesaggio del FAI: l'uomo, la natura e la tutela nell'opera del Fondo Ambiente Italiano
. Dal sentimento per la natura in Oriente alla consapevolezza della ricchezza ambientale del nostro Paese, in cui arte e natura, opera dell'uomo e frutto del ciclo vitale dell'ambiente si intrecciano armonicamente dando vita a un patrimonio nazionale di incomparabile bellezza. Tanto ammirato dai visitatori stranieri, quanto quotidianamente minacciato dagli stessi fruitori.



EVENTO SPECIALE PER BAMBINI - MARTEDì 5 MAGGIO DALLE ORE 16.30. 
Evento speciale in occasione della giornata del bambino (Kodomo no hi)
. Fiabe e origami. Laboratori di origami e fiabe giapponesi a cura di Manuela Marchitelli,
insegnante Istituto Sant'Anna, Roma. 
A partire dalle ore 16.30, ogni 60 minuti, max 25 bambini a laboratorio. E' gradita la prenotazione al numero Tel. 06 6786209.
 Ultimo laboratorio ore 18.30.
In collaborazione con Giapponeria Sakurashu, Roma.

Un'occasione per i più piccoli per entrare nel fantastico mondo degli origami, l'arte di piegare la carta, che permette di realizzare figure e forme di ogni tipo mediante la piegatura di uno o più fogli di carta.
I bambini, seguiti da una maestra ed esperta di origami, si cimenteranno in questa divertente pratica realizzando alcuni modelli ripresi dal mondo della natura e degli animali e dalle fiabe della tradizione giapponese (gru, rane, stelle, scatole, bamboline, decorazioni).
Tre racconti introdurranno alcuni origami a tema, dal più semplice al più complesso: il Tanabata/stella, Momotaro/demone, Oni e Urashima Taro/tartaruga.

GIOVEDì 14 MAGGIO


Francesco Dal Co
, Prof. di Storia dell'architettura,
 Università IUAV di Venezia
, Frank Lloyd Wright e le stampe giapponesi.
 Francesco Dal Co insegna allo IUAV di Venezia ed è stato professore di Storia dell'Architettura all'Università di Yale e della Svizzera Italiana. 
In questa occasione parlerà dell' importanza che l'arte giapponese e in particolare l'opera di Hiroshige ebbero per il grande architetto americano Frank Lloyd Wright.

INFORMAZIONI
: Fondazione Roma Museo


Tel. 06 6786209      
www.hiroshige.it    
www.fondazioneroma.it

 

 

 

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