10.05.2012 - Sara Benvenuto

In scena dall'8 al 13 maggio al teatro Euclide ICE...LOVE...LIES, brillante commedia tratta dal testo teatrale del commediografi statunitense George S. Kaufman e Moss Hart risalente al 1939, da cui venne tratta anche la versione cinematografica "The man who came to dinner", firmata da William Keighley.
Testo che si inserisce nella tradizione della "screwball comedy", commeddia statunitense degli anni '30-'40 contraddistinta da una brillante satira sociale nei confronti della classe aristocratico-borghese statunitense, i cui personaggi fissi vengono ironicamente esasperati, riducendoli a maschere. Come da schema anche in Ice...Love...Lies la satira sociale fa da tema conduttore, protagonista della vicenda è il giornalista radiofonico Sheridan Curtis, celeberrimo in tutto il mondo per la sua cinica e pungente ironia, il quale si ritrova ad essere ospite obbligato dei signori Stenton, a causa di una brutta caduta avvenuta proprio mentre si recava a far visita all'aristocratica famiglia. Inizialmente l'incidente lo costringe a restare contro voglia nella dimora degli Stenton, situata in una monotona provincia americana, ma quando la "dottora" gli confessa di aver commesso un banale errore nella sua diagnosi, il diabolico Sherry decide di prolungare ugualmente la sua permanenza, allietata dalla presenza della fedele segretaria e dalla servitù domestica, scompigliando senza alcuna remora le abitudini della famiglia Stenton. Il famoso giornalista non poteva prevedere infatti che la sua adorata segretaria Lilli potesse perdere la testa per un giornalista del luogo da quattro soldi, all'apparenza così goffo e bizzarro, al punto di decidere di sposarlo e lasciare il suo lavoro che per anni le aveva permesso di incontrare i personaggi più eminenti della sfera intellettuale mondiale. Da questo momento in poi l'unico obiettivo di Curtis è distogliere Lilli dal suo scellerato progetto, escogitando intrecci, piani ed escamotage al limite del possibile, aiutato da una serie di stravaganti personaggi che gli ruotano intorno.
Una commedia che si propone di accentuare vizi, stereotipi della società borghese americana, senza tralasciare l'aspetto morale della vicenda, dimostrando come l'eccessiva presunzione e ambizione possano distrarci da ciò che è realmente importante.
Regia: Cristina Pernazza e Paolo Mellucci
Dall'8 al 13 maggio al Teatro Euclide, piazza Euclide n. 34/a
dal martedì al sabato: ore 21 - domenica: ore 18
Biglietti: intero € 18 - ridotto € 14