Economia

Bonus Mamme 2026, cifra mai vista prima: adesso sì che si ragiona

Aumento importi Bonus mamme
Nel 2026 Bonus mamme più cospicuo - (mpnews.it)

Nuove regole per requisiti e domanda: tutte le istruzioni pratiche sul Bonus Mamme 2026. Un mucchio di soldi

Il Bonus Mamme si conferma una delle misure cardine del sostegno alle madri lavoratrici, con importanti novità introdotte dalla Legge di Bilancio 199/25 per il 2026. Quest’anno, il contributo economico previsto dal Governo aumenta significativamente e si amplia la platea delle beneficiarie, includendo finalmente anche le lavoratrici autonome, finora escluse dalla misura.

Di seguito, la guida aggiornata e dettagliata per comprendere requisiti, modalità di accesso e tutte le modifiche rispetto al 2025.

Incremento dell’importo e ampliamento dei beneficiari

Una delle novità più rilevanti riguarda l’aumento del Bonus Mamme del 50%, che passa da 480 a 720 euro annui, erogati in un’unica soluzione nel mese di dicembre 2026. L’incremento traduce in un contributo mensile di 60 euro per dodici mesi, a fronte dei 40 euro mensili del 2025.

Altro elemento chiave è l’estensione del beneficio alle lavoratrici autonome, un cambiamento accogliendo le richieste provenienti da tale categoria. Ora potranno accedere al Bonus Mamme anche le libere professioniste iscritte alle casse previdenziali, artigiane, commercianti iscritte alla Gestione INPS, lavoratrici agricole autonome e collaboratrici coordinate e continuative. Sono però escluse le lavoratrici domestiche (colf, badanti, baby sitter), le autonome in regime forfettario senza contributi INPS e coloro che presentano irregolarità contributive non sanate.

Per beneficiare del contributo, occorre rispettare tre condizioni fondamentali:

  • Figli a carico: almeno due, considerando figli naturali, adottivi o in affidamento preadottivo. Il figlio più piccolo deve essere minorenne, con un limite di età fissato a 10 anni. Per le famiglie con tre o più figli, questo limite si estende a 18 anni.
  • Condizione lavorativa: la madre deve essere una lavoratrice dipendente, sia nel settore pubblico che privato (a tempo determinato o indeterminato), o una lavoratrice autonoma regolarmente iscritta alle gestioni previdenziali obbligatorie. Sono escluse le lavoratrici domestiche e le disoccupate.
  • Reddito da lavoro: non deve superare i 40.000 euro annui. Nel calcolo non sono inclusi redditi da altre fonti come affitti, interessi, dividendi, assegno unico e altri bonus familiari, né il TFR.

Il Bonus non è legato all’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE), né concorre alla formazione del reddito imponibile, risultando quindi esente da Irpef e non influenzando la possibilità di accedere ad altre prestazioni sociali.

Mamma e figlio, bonus

Bonus destinato alle madri – (mpnews.it)

La richiesta del Bonus deve essere inoltrata esclusivamente tramite canali telematici dell’INPS, accessibili dal 1° gennaio 2026, oppure attraverso il Contact Center Multicanale e i patronati che offrono assistenza gratuita. La domanda richiede la presentazione di un documento di identità valido, codice fiscale della richiedente e dei figli, certificazione unica o dichiarazione dei redditi, dati del datore di lavoro per le dipendenti e IBAN per l’accredito.

Chi non ha richiesto il Bonus nel 2025 o desidera integrare la domanda già presentata potrà farlo entro il 31 gennaio 2026, termine valido anche per chi ha maturato i requisiti dopo il 9 dicembre 2025, purché entro il 31 dicembre 2025.

Da segnalare che le lavoratrici dipendenti a tempo indeterminato con tre o più figli non possono accedere al Bonus Mamme, ma beneficiano dell’esonero contributivo totale (100% contributi IVS) fino al 31 dicembre 2026, misura più vantaggiosa e alternativa al Bonus, non cumulabile con quest’ultimo.

Il Bonus Mamme 2026 è completamente compatibile e cumulabile con altre misure di sostegno alla famiglia, come l’Assegno unico universale, il Bonus Asilo nido, la Carta Dedicata a Te, le detrazioni fiscali per figli a carico, il Bonus Bollette e la Naspi.

Inoltre, la Legge di Bilancio 2026 ha introdotto ulteriori agevolazioni per il sostegno alla genitorialità:

  • Congedo parentale ordinario prolungato fino ai 14 anni del figlio, con estensione anche per figli disabili.
  • Potenzia della malattia del figlio per la fascia 3-14 anni, raddoppiando i giorni di congedo da cinque a dieci annui per ciascun genitore.

Change privacy settings
×