Ha conquista pubblico e critica grazie a talento, versatilità, incarnando lo spirito innovatore lasciato da Monica Vitti.
Nel panorama del cinema italiano contemporaneo, la figura di Monica Vitti rimane un punto di riferimento insostituibile e fonte d’ispirazione per molte attrici della nuova generazione. La sua scomparsa nel 2022 ha lasciato un vuoto profondo.
Oggi, a distanza di qualche anno, emerge con forza il nome di una donna che molti considerano la legittima erede artistica di quella straordinaria icona. Una attrice ma anche regista e show girl che incarna quello che fu lo spirito di Monica Vitti.
Monica Vitti, l’icona inarrivabile del cinema italiano
Nata a Roma nel 1931, Monica Vitti ha segnato la storia del cinema italiano con una carriera che spazia dal drammatico al comico, con una versatilità rara. Fu musa di Michelangelo Antonioni nella celebre tetralogia dell’incomunicabilità, con capolavori come L’avventura e Il deserto rosso, e al contempo regina della commedia all’italiana, capace di tenere testa a giganti come Alberto Sordi e Vittorio Gassman.
La sua capacità di unire la bellezza alla comicità, senza perdere mai la profondità emotiva, ha rivoluzionato il ruolo femminile nel cinema, dimostrando che un’attrice poteva essere protagonista assoluta accanto agli uomini più celebri.
Paola Cortellesi, che ha sempre riconosciuto l’unicità di Vitti, sottolinea come la diva abbia aperto la strada a molte donne, dimostrando che la comicità e il dramma possono convivere in un solo volto. «Monica Vitti è stata inarrivabile e irreplicabile – ha affermato in una recente intervista – ha insegnato a usare con maestria entrambi i registri». La sua eredità artistica rimane un faro per tutti gli attori italiani, a prescindere dal genere.
Paola Cortellesi: una carriera tra comicità e dramma
Romana, classe 1973, Paola Cortellesi si è affermata come una delle attrici più versatili e amate del cinema e della televisione italiana. Dopo gli esordi negli anni Novanta e il successo in programmi satirici come Mai dire Gol, ha saputo conquistare il grande pubblico con una capacità unica di passare dal comico al drammatico, una dote che la rende spesso paragonata a Monica Vitti.

E’ Paola Cortellesi l’erede di Monica Vitti (Foto IG @paolacortellesireal – mpnews.it)
Cortellesi ha ottenuto numerosi premi, tra cui il David di Donatello per Nessuno mi può giudicare e prestigiosi riconoscimenti anche come regista del film C’è ancora domani (2023), che ha ricevuto consensi critici e commerciali, confermandola come una protagonista di rilievo nel cinema italiano contemporaneo. Il suo stile eclettico e la capacità di interpretare personaggi molto diversi tra loro sono elementi che la avvicinano idealmente alla leggendaria Vitti, anche se la stessa attrice ha più volte rifiutato il confronto diretto, definendo Monica «una figura unica, impossibile da replicare».
Nel corso dell’intervista rilasciata al Corriere della Sera, Cortellesi ha ricordato con affetto la fragilità di Monica Vitti e il coraggio con cui ha affrontato la sua carriera, rompendo tabù e pregiudizi sull’attrice donna capace di far ridere senza perdere la propria femminilità. La commistione di malinconia e ironia che Vitti dava ai suoi personaggi è stata una lezione preziosa per Cortellesi, che ne ha fatto un tratto distintivo della sua arte.
L’eredità artistica e umana di Monica Vitti
Oltre al contributo artistico, Monica Vitti ha lasciato una testimonianza di forza e sensibilità che continua a influenzare il cinema e il teatro italiani. La sua vita privata, segnata da difficoltà come un’infanzia non facile e la malattia negli ultimi anni, non ha mai oscurato la sua immensa stella.
Il marito Roberto Russo, scomparso nel 2024, è stato accanto a lei con dedizione, proteggendola e sostenendola fino alla fine. La loro storia d’amore, iniziata sul set e durata quasi mezzo secolo, è un capitolo di grande umanità che si intreccia con la carriera di Monica.
Paola Cortellesi, pur riconoscendo che non esiste una vera erede di Monica Vitti, ha espresso il desiderio di aver potuto conoscerla personalmente e imparare direttamente da lei: «Monica mi ha insegnato che fare l’attrice è un atto di libertà – ha detto – si può prendere una storia e darle il finale che si vuole». Questa affermazione sintetizza l’eredità più profonda della Vitti, una rivoluzionaria del cinema che ha saputo coniugare talento, intelligenza e sensibilità in un modo irripetibile.








