Il duro sfogo dell’allenatore italiano ha del clamoroso e scuote il mondo dello sport. Immediate le reazioni sui social.
La stagione influenzale continua a rappresentare un serio problema per le famiglie italiane, soprattutto quando si tratta di gestire la salute dei più piccoli. Negli ultimi giorni, un acceso dibattito è stato alimentato dalle parole forti di Matteo Giunta, noto allenatore e marito di Federica Pellegrini, la leggendaria campionessa di nuoto italiana. Giunta ha espresso sui social un duro sfogo contro quei genitori che, nonostante la febbre, mandano i figli all’asilo, rischiando di diffondere ulteriormente il virus.
Le raccomandazioni dell’Istituto Superiore di Sanità sono chiare: i bambini che manifestano sintomi influenzali o febbrili dovrebbero rimanere a casa, soprattutto perché i più piccoli, in particolare quelli tra i 6 mesi e i 6 anni, sono più vulnerabili a complicanze gravi. Proprio in questo contesto si inserisce la denuncia di Matteo Giunta, che ha usato toni molto decisi per stigmatizzare comportamenti ritenuti irresponsabili.
La dura presa di posizione dell’allenatore
Su Instagram, Matteo Giunta ha rivolto un messaggio senza mezzi termini ai genitori che inviano i propri figli a scuola pur con la febbre: “Siete degli irresponsabili pezzi di merda!” ha scritto nelle sue storie, facendo intendere che la figlia Matilde, di due anni, sia stata contagiata proprio all’asilo nido. La rabbia di Giunta non è solo dettata dalla preoccupazione per la salute della piccola, ma anche dal disagio vissuto in famiglia a causa dell’influenza che ha colpito anche Federica Pellegrini, attualmente in attesa del secondo figlio, previsto per aprile.
Federica Pellegrini ha poi confermato il difficile momento con un messaggio social, in cui ha spiegato di aver dovuto annullare diversi impegni professionali: “Settimana difficile, molto!” ha scritto, sottolineando come l’influenza abbia costretto la coppia a concentrarsi esclusivamente sulla salute della famiglia.

Matteo Giunta contro i genitori che mandano i figli al nido con la febbre (Foto IG @matteogiunta – mpnews.it)
Federica Pellegrini, da sempre figura di riferimento nel nuoto italiano, ha recentemente affrontato un altro momento difficile con la figlia Matilde, ricoverata a dicembre per convulsioni febbrili. In quell’occasione, la campionessa aveva raccontato con trasparenza le angosce vissute: “I medici ci hanno detto che queste convulsioni hanno un loro corso, l’importante è che non superino una certa durata. Sono momenti terribili, perché la bimba gira gli occhi all’indietro, si irrigidisce e non risponde per pochi secondi.”
Oggi Federica, a distanza di qualche mese, continua a destare ammirazione per il suo equilibrio tra la vita privata e l’impegno pubblico. Dopo aver annunciato il ritiro dalle competizioni nel 2022, la Pellegrini è impegnata come personaggio televisivo e sta affrontando con forza la seconda gravidanza, gestendo anche le difficoltà legate alla salute della figlia più piccola.
Una carriera esemplare e un impegno da mamma
Nata a Mirano il 5 agosto 1988, Federica Pellegrini è considerata la più grande nuotatrice italiana di sempre, con un palmarès straordinario che include medaglie olimpiche, mondiali ed europee. Soprannominata “La Divina”, ha partecipato a cinque edizioni dei Giochi Olimpici e detiene ancora record europei nei 200 e 400 metri stile libero. Dopo aver concluso la sua carriera agonistica nel 2022, Federica si è dedicata a progetti televisivi e alla famiglia.
Il matrimonio con Matteo Giunta, suo allenatore e compagno di vita, celebrato nel 2022 a Venezia, ha suggellato un rapporto che unisce passione sportiva e affetto familiare. La nascita della loro prima figlia Matilde nel gennaio 2024 ha rappresentato un momento di gioia intensa per la coppia, che ora si prepara ad accogliere il secondo figlio.
In un mondo in cui la salute dei bambini è una priorità, il monito di Matteo Giunta richiama l’attenzione sulla responsabilità collettiva di genitori e istituzioni per contenere la diffusione di virus stagionali, soprattutto nei contesti più vulnerabili come scuole e asili nido. La vicenda della famiglia Pellegrini-Giunta si inserisce così in un discorso più ampio sulla necessità di un comportamento responsabile per proteggere i più piccoli.








